Gentili cittadine, cari cittadini,

sono il vostro Sindaco da quasi cinque anni e si avvicina un altro appuntamento elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Cinque anni fa Palmanova, Sottoselva e Jalmicco vivevano uno scenario molto diverso da quello di oggi. Nel 2011 la crisi mostrava conseguenze via via più incisive nei nostri territori: mancanza di lavoro, calo dei consumi, crisi delle esportazioni e con ciò una sempre più scarsa fiducia nella crescita e nel futuro nostro e dei nostri figli. Una situazione pesante che ha inciso molto anche sull’amministrazione degli enti locali.

Per me, che pure ero forte di un precedente vissuto da sindaco e consigliere provinciale, dal 2011 ad oggi si è trattato di costruire un’esperienza di gestione completamente nuova e ricca di sfide.

Anche la macchina amministrativa che sono stato chiamato a guidare ha dovuto adattarsi ad un modello di governo completamente nuovo: la crisi ha imposto regole più rigide, un maggior controllo della spesa pubblica, una stretta inattesa e penalizzante sui trasferimenti di denaro dagli enti superiori, procedure e sistemi diversi di gestione. Eppure il Comune è stato chiamato ancor più di prima a svolgere il ruolo di presidio dei cittadini, il più vicino a tutti loro, l’unico ente in grado di erogare servizi su misura e raccogliere esigenze e bisogni specifici. Un ente di prossimità irrinunciabile.

Per cogliere le tante sfide che Palmanova prospettava - culturali, turistiche, sociali, territoriali - ci sono volute una squadra di persone competenti e affiatate, un metodo di lavoro rigoroso, oltre che fantasia, coraggio, impegno, senso di responsabilità ed una visione della quotidianità sempre proiettata agli obiettivi di domani.

Quanto fatto è riassunto in queste pagine e spero sia già patrimonio dei cittadini di Palmanova, Sottoselva e Jalmicco. Il progetto che abbiamo condiviso, per il rilancio e la ripartenza del territorio comunale, ci ha orientato sempre nell’azione amministrativa, anche quando si sono prospettate opportunità che non avevamo incluso nel nostro programma di governo, ma che erano coerenti e importanti per gli obiettivi che ci eravamo dati: la grande pulizia dei bastioni con 4000 volontari, ad esempio, ha “dato il la” ad un percorso di valorizzazione della fortezza ormai irreversibile, come la candidatura Unesco o il prossimo Giro d’Italia. Accanto a ciò abbiamo cercato di porre un’attenzione particolare all’ordinaria amministrazione, alla risoluzione anche dei piccoli problemi che incidono sul quotidiano.

Tutto ciò in una dialettica politica democratica e serena, che ha dato valore al confronto e al dibattito costruttivo tra le voci della comunità civile del territorio.

Un cittadino deve poter chiedere di vivere in una città migliore, con una progettualità chiara e definita per il futuro, che ne esalti le potenzialità. E’ ciò che abbiamo voluto assieme, per rendere ciascuno di voi orgoglioso di vivere in una città sempre più bella, viva, accogliente, riconosciuta in regione, in Italia, all’estero.
Una città ed un comune di cui andare fieri.

Nel nostro futuro c’è ancora molto da fare e certamente qualcosa da correggere alla luce dell’esperienza. Abbiamo l’ambizione condivisa con i cittadini, di raggiungere ulteriori traguardi.

Vorrei continuare ad essere il vostro Sindaco,
per condividere ANCORA PIÙ DOMANI.

Francesco MARTINES