Elezioni Camera dei Deputati – 4 marzo 2018

Collegio Uninominale 3, Friuli Venezia Giulia

Mi puoi sostenere e votare se abiti in uno di questi comuni:
Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Buttrio, Moimacco, Premariacco, Manzano, San Giovanni al Natisone, Udine, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Remanzacco, Campoformido, Tavagnacco, Pradamano, Palmanova, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Trivignano Udinese, Gonars, Chiopris-Viscone, San Vito al Torre, Visco, Santa Maria la Longa, Torviscosa, San Giorgio di Nogaro, Porpetto, Castions di Strada, Talmassons, Mortegliano, Cordovado, Morsano al Tagliamento, Latisana, Lignano, Ronchis, Marano Lagunare, Muzzana, Palazzolo dello Stella, Rivignano Teor, Carlino, Precenicco, Pocenia, Varmo.

UN SINDACO CHE CONOSCE IL TERRITORIO,
AL SERVIZIO DI TUTTO IL PAESE

Basta inutili promesse, servono fatti. Nella mia esperienza di Sindaco, prima a Trivignano Udinese e poi a Palmanova, i cittadini mi hanno sempre sostenuto per la buona amministrazione e la capacità di decidere assieme a loro.

Non mi sento un politico, sono un amministratore. Da Sindaco ho sempre puntato a risultati concreti: risolvere i piccoli problemi quotidiani dei cittadini, realizzare opere per il territorio, pensare e portare a termine grandi progetti per lo sviluppo economico e sociale dell’intera comunità.

È così, ad esempio, che dopo decenni di immobilismo ho risolto il problema degli allagamenti a Trivignano Udinese; è così che Clauiano è diventato uno dei Borghi più belli d’Italia ed è sempre così che a luglio 2017 Palmanova è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell‘Umanità UNESCO: un vanto per tutto il Friuli Venezia Giulia.

Ho sempre creduto in una comunità unita, che si aiuta e che aiuta. A Palmanova ho dato contributi per permettere a tutti di pagare le bollette del gas, ho fatto costruire case popolari senza consumare nuovo suolo ma riqualificando gli edifici esistenti, ho semplificato la burocrazia comunale, tagliato il debito pubblico, ristrutturato scuole ed edifici pubblici, sistemato strade e marciapiedi rovinati. Ho puntato molto su turismo e cultura: ho portato a Palmanova i grandi eventi musicali, ripulito il Parco dei Bastioni e ristrutturato le antiche gallerie veneziane che ora sono un luogo per famiglie e turisti. Come è stato possibile portare in una piccola città sviluppo economico, benessere e qualità della vita per tutti? Con la buona amministrazione.

L’Italia ha bisogno di questo: una buona amministrazione per incidere davvero, con i fatti, sulla vita quotidiana delle persone. Da Sindaco ho un’idea molto chiara di come fare: sostenere le famiglie, le donne e i nostri figli, raddoppiando i fondi per contrastare la povertà, investire in infrastrutture e tagliare il costo del lavoro per consolidare la ripresa. In tema di occupazione è necessario ridurre il lavoro precario e assicurare una pensione ai giovani. Bisogna abbattere la burocrazia e semplificare la Pubblica Amministrazione a partire dalla riduzione e razionalizzazione delle leggi in vigore. Dobbiamo puntare a creare una “Società 4.0” per mettere in rete Pubblica Amministrazione, famiglie e imprese. La tassazione deve essere più equa: i poveri paghino meno e chi ha di più paghi di più.

Possiamo rinunciare ad una parte della spesa in armamenti, d’intesa con gli altri Stati europei, per investire più risorse in cultura, istruzione e formazione. Gli insegnanti della scuola pubblica devono poter lavorare bene ed essere pagati meglio in proporzione al compito sociale fondamentale che svolgono.

Credo anche nella necessità di una gestione più controllata del fenomeno immigrazione: a Palmanova l’accoglienza funziona perché gli immigrati lavorano gratuitamente per la comunità, ma tutti dobbiamo fare la nostra parte! È quindi necessario rivedere il Trattato di Dublino perché anche altri Stati condividano l’accoglienza.

L’Italia ha bisogno di progetti e idee concreti e realizzabili, senso di responsabilità e trasparenza.

La forza del fare.

Valori e un modo di agire che voglio portare in Parlamento, per il bene della nostra terra friulana, della Regione e di tutto il Paese.

Francesco Martines