Incontro gli studenti: “Andate a votare, fate domande e pretendete risposte. Partecipate alla vita politico-amministrativa”

Andate a votare, informatevi, riprendetevi gli spazi di discussione, confrontatevi tra voi. Ma soprattutto fate domande e pretendete risposte. La partecipazione dei giovani è importante perché evita comportamenti non corretti e poco trasparenti da parte di chi viene votato”.

È questo il messaggio che il sindaco di Palmanova Francesco Martines, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio di Udine e Bassa friulana, dopo essersi complimentato con loro, ha lanciato oggi agli studenti del liceo “Copernico” di Udine.

Martines ha risposto alle domande dei redattori del giornale dell’Istituto interessati a conoscere le proposte del candidato sulla gestione del fenomeno migratorio, percepito dai ragazzi come uno dei temi politici con maggiore impatto sulla società del futuro, ma anche sulla composizione delle liste e sul prossimo governo del Paese.

Un’occasione per approfondire alcuni punti del programma di Martines che incidono sui giovani: meno precariato e più stabilizzazioni occupazionali attraverso la defiscalizzazione delle imprese che assumono stabilmente, un netto trasferimento di risorse su istruzione e cultura, un’estensione dell’autonomia regionale all’istruzione, in particolare alla gestione scolastica, investimenti nella società 4.0 per la creazione di una rete diretta tra famiglie, imprese e pubblica amministrazione.

L’aiuto previsto di 80 euro per ogni figlio fino a 18 anni permette alle famiglie in difficoltà di accompagnare con più serenità il percorso scolastico dei propri figli. Alcuni necessari correttivi sulla “Buona scuola” che renda più efficace il percorso di “alternanza scuola-lavoro”, che instauri un sistema premiante con valutazioni più oggettive, un maggiore riconoscimento economico alla classe insegnante.

“Non ho mai pensato che i giovani siano disinteressati alla politica, piuttosto credo che i politici in questi anni non abbiano trasmesso modelli positivi e concreti. Il cortocircuito tra promesse e fatti ha sfiduciato loro come l’elettorato adulto. Non è un caso se l’astensionismo tra i giovani diciottenni è dato al 40,3%. La presenza nelle liste di persone indagate allontana ulteriormente i giovani dalla politica”.

“Non è un problema che ho riscontrato nell’esperienza da sindaco, dove ho sempre puntato ad un coinvolgimento diretto dei giovani nell’amministrazione. Le politiche per i giovani devono venire da loro, io fornisco gli strumenti e trasferisco esperienza. A Palmanova, in entrambe le elezioni del 2011 e del 2016, sono stato appoggiato da una lista di under 30. Con me ho avuto un candidato neo diciottenne. Oggi in giunta c’è un assessore di 26 anni che da due anni si occupa di attività produttive e politiche giovanili, una grande responsabilità”.

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