I migranti lavorino gratis per la comunità che li ospita. A Palmanova già lo fanno.

Il progetto sia esteso a tutti i comuni d’Italia.

È dal 2015 che i 50 migranti ospitati a Palmanova lavorano gratuitamente e volontariamente per la comunità che li sta ospitando. E questo ha permesso ai cittadini della città stellata di accettare la loro presenza e ai richiedenti asilo di ripagare l’accoglienza con il proprio impegno e con il proprio lavoro, diventando da possibile problema a risorsa per il territorio.

Come Sindaco di Palmanova ho sempre creduto che il lavoro sia la migliore forma di integrazione. Lo Stato dovrebbe rendere strutturali per i comuni questo tipo di progetti, estendendoli a tutte le amministrazioni d’Italia, semplificando la burocrazia necessaria e forzando i comuni ad attivarli. Da Parlamentare sarà uno dei primi disegni di legge che mi impegno a presentare. I migranti potranno così svolgere gratuitamente tutti quei lavori quotidiani che le amministrazioni comunali non hanno i fondi per eseguire: pulizia strade e aree verdi, tinteggiature, piccoli lavori di manutenzione e aiutare la associazioni locali nelle loro attività.

Chi promette respingimenti o chiusure delle frontiere – come oggi fanno Lega e M5S – promette il falso perchè il fenomeno delle migrazioni è epocale e va gestito non ignorato. Quello che si può fare a livello internazionale è una revisione del Trattato di Dublino, firmato proprio dalla Lega e dal centro destra quando era al Governo, che scarica sui paesi di primo approdo tutta la responsabilità della gestione dei migranti. Gestione di cui invece deve farsi carico l’Europa intera.

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